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Importanza balistica dell'aletta
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ARGOMENTO: Importanza balistica dell'aletta
#87619
Importanza balistica dell'aletta 11 Mesi fa  
Ieri sono andato a pesca con Lele un cliente recente che non riusciva ad acchiappare un pesce col suo Saber Shot 90. Volevo verificare che la mancanza di mira non dipendesse dal fucile, ma dalla tecnica di puntamento del pescatore.

Abbiamo scambiato i fucili : io col suo Saber Shot , lui col mio Saber 80/7.5. Le prestazioni balistiche dei due fucili quasi si equivalgono perché avevo armato lo Shot a una puleggia con un doppio circolare a spezzoni: un corto dyneema collegava quattro spezzoni di elastico per far diventare lo Shot come un arbalète doppio elastico.

Il mio timore era che un fucile agile armato pesantemente creasse dei problemi di mira.

Al primo aspetto su una secca al largo della costa, mi punta un denticiotto che miro secondo il mio standard di puntamento, tiro e lo sbaglio! Dopo altri due tuffi succede lo stesso con un sarago giunto a due metri dalla punta del fucile.

Mi fermo a controllare tutti i componenti del fucile e noto che l’aletta posizionata sotto come in tutti i Saber ha l’estremità sollevata. Inizialmente ho pensato si fosse sollevata per un incidente ( trazione dell’asta incastrata in una roccia) ma guardando bene si capiva che era conseguente a una operazione intenzionale.

Torno sul gommone mentre Lele sta pescando poco distante e con un piombo della cintura ribatto l’estremità dell’aletta fino a farla tornare aderente all’asta .
Rientrato in acqua al primo aspetto torna un denticiotto fratello del primo e lo fulmino proprio sulla linea laterale, quindi catturo un sarago pizzuto e infine una triglia ( tiro difficilissimo dato la minima dimensione del bersaglio) che colpita a centro corpo si sfila in risalita non so per quale ragione.

Il Saber Shot era tornato alle prestazioni di precisione per le quali era stato progettato.

Soddisfatto del collaudo sto rientrando quando Lele mi chiama per un aiuto su una cernia mal posizionata in tana e noto che ha già catturato col Saber 80/7.5 un denticiotto come il mio. Quindi il puntamento sul pesce e la mira del pescatore era dimostrata!

Saliti sul gommone chiedo spiegazioni sull’operazione fasulla sull’aletta, la sua risposta : < Il barcaiolo di un grande campione pescasub lo aveva consigliato i sollevare l’estremità dell'aletta di tutte le aste dei fucili per facilitarne l’apertura evitando così che il pesce si sfilasse dopo essere stato trapassato>.

Evidentemente il barcaiolo lo aveva visto fare dal <grande campione> che come tutti gli agonisti pesca prevalentemente in tana su tiri ravvicinati e strappando la preda dal suo rifugio ( quindi col rischio di non fare aprire l’aletta dopo aver colpito il pesce).

Altra riflessione : le aste in commercio, da sempre, hanno avuto l’aletta posiziona sopra e può capitare che se il pesce trapassato non si dibatte, l’asta resti con l’aletta aderente al corpo dell’asta che si sfila tranquillamente dalla carne del pesce .

Sui tiri in acqua libera e con una certa gittata utile, invece, i problemi balistici dovuti all'influenza fluidodinamica dell'aletta diventano più importanti e quella piccola modifica crea un effetto <flap> che tende a sollevare la punta dell’asta generando un tiro <alto>.
In sostanza l’acqua urta contro questa sporgenza e genera una spinta in direzione opposta che la devia da un puntamento rettilineo sul bersaglio.
Giodap
Giorgio Dapiran
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Ultima modifica: 20/07/2023 09:26 Da Giodap.


Funzione psicologica della caccia subacquea

Occupare il proprio tempo libero nel procurarsi il cibo riavvicina l’uomo alle occupazioni esistenziali primitive che hanno determinato lo sviluppo della sua psiche.
E’ un momento di ri-appropriazione delle funzioni esistenziali primarie, di superamento dell’alienazione che caratterizza le moderne popolazioni urbanizzate
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#87637
Re: Importanza balistica dell'aletta 10 Mesi, 3 Settimane fa  
Incredibile come il più piccolo particolare possa fare la differenza!!!
Roby76
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#87639
Re: Importanza balistica dell'aletta 10 Mesi, 3 Settimane fa  
mai toccare le alette. Funzionano da deriva, basta farle leggermente piùù alte e il tiro lungo non andrà a segno!
woodoste
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#87666
Re: Importanza balistica dell'aletta 10 Mesi, 2 Settimane fa  
Forse i pescatori più anziani ricorderanno che prima dell'avvento degli studi del Maestro le aste presentavano delle tacche sulla superficie cilindrica dove agganciare l'archetto e montavano le alette nella parte superiore dell'asta quando questa era agganciata al meccanismo di sgancio.
Gli archetti erano in monofilo metallico fatto a V, che si rompeva spesso sotto il carico della trazione degli elastici.

Forse qualcuno si ricorda l'invenzione del primo archetto metallico snodato composto da due astine che imperniavano due occhielli all'estremità di un corto archetto in monofilo metallico sempre fatto a V, capostipite di tutti gli archetti snodati.

Molti pensarono all'evoluzione di una moda quando invece erano scelte tecniche conseguenti a decenni di pesca e decine di migliaia di tiri con gli arbalètes in un mercato nazionale che vedeva la prevalenza dei fucili ad aria compressa. Nel campionato assoluto delle isole Tremiti, <vinto> da Arturo Santoro , secondo un Mazzarri in permesso dalla ferma nell'Esercito, ero l'unico a pescare con un fucile ad elastici e i fratelli Bacci mi prendevano in giro: < Dapiran pesca col Polpone> fucile allora in commercio per la pesca del polpo.

Sono passati quasi 30 anni e la moda è cambiata: ora anche i <campioni> hanno una fascio di fucili ad elastici sul gommone, ma resta la cultura di sempre condizionata da Sponsor di spara-lucertole che ignorano i principi basilari della fluidodinamica.
Giodap
Giorgio Dapiran
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