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L'agguato dalla superficie Con la Pelagia
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ARGOMENTO: L'agguato dalla superficie Con la Pelagia
#79404
L'agguato dalla superficie Con la Pelagia 4 Anni, 10 Mesi fa  
Erano anni che non pescavo con queste condizioni: tutte le anse della costa erano stracolme di una medusa , la Pelagia noctiluca e milioni di ctenofori di una sola varietà : Mnemiopsis leydi.
In certi punti le meduse avevano formato un agglomerato incastrandosi tra loro che galleggiava in superficie.
L'anno scorso ho avuto una brutta ustione sulle labbra dovuta alla Pelagia e dico la verità non ho pescato molto tranquillo, però queste sono le condizioni ideali per l'agguato e l'aspetto dalla superficie.
Le meduse e i ctenofori erano immersi in un brodo di plancton quasi impalpabile e galleggiante. In mezzo al plancton di sicuro oltre ad altri ctenofori di piccole dimensioni ci saranno state le uova delle specie che si sono appena riprodotte come saraghi e occhiate.
Questa situazione si è creata con i forti venti dei giorni scorsi che hanno girato tutti i quadranti: fino a qualche giorno fa lo scirocco, ieri il maestrale che devono aver concentrato gli idrozoi nelle anse della costa del nord Sardegna, nello specifico rivolta a est.

Per necessità mi ero armato col Saber 80/7.5 (dovevo testare la nuova asta con l'aletta a forcella) e mi sono pentito di non avere con me il Saber 70/7.5 che di sicuro era più indicato per queste condizioni.

Ma veniamo a descrivere la situazione e il suo rapporto con le strategie di pesca:
Tutti gli sparidi erano impazziti, dai saraghi maggiori ai fasciati , alle occhiate e le orate. Ognuno a ingozzarsi della esombrella della medusa. Il brodo di plancton era tanto fitto in certi punti della costa che potevi avvicinare a due metri di distanza i pesci distratti dalla alimentazione frenetica. Appena catturati vomitavano residui di medusa e dopo l'eviscerazione tutto lo stomaco e le interiora erano viola e gelatinose.

Su certe punte rocciose bastava fermarsi immobili per vedere i saraghi arrivare da lontano a controllare cosa galleggiava insieme al plancton. Non tutti i saraghi però erano di buona taglia e in verità ne ho padellati parecchi: un po per i tiri ravvicinati (nei quali il Saber 80/7.5 non era molto adatto) e per quelli che sbucavano all'improvviso da dietro i costoni rocciosi e non facevo in tempo a realizzare il puntamento sul pesce.
La particolarità della situazione sconsigliava di immergersi per azioni d'agguato nel basso fondo perché tutto il pesce era a galla o a pochi decimetri dalla superficie dove la torbidità del brodo mi rendeva invisibile ai pesci mentre solo un metro sotto la superficie l'acqua si presentava limpida e trasparente. La gimcana tra le meduse non sempre era la traiettoria di avanzamento più efficace lungo la costa ed anche questo inconveniente mi ha fatto perdere molte occasioni di cattura. Solo una volta ho sentito la sferzata del filamento della medusa, in questo caso non bisogna toccarsi il viso col guanto ma sventolare l'acqua con la mano fino a far staccare il residuo del tentacolo, l'acqua fredda poi migliora la situazione attenuando l'effetto urticante provocato dalle nematocisti delle meduse.

Non so come facciano gli sparidi a evitare gli cnidociti delle meduse, in effetti a guardare bene il sarago è molto circospetto quando mangia l'esombrella della Pelagia e sceglie quelle che hanno perso i tentacoli urticanti. Ho assistito a scene di frenesia alimentare nelle quali che erano anni che non mi trovavo a osservare.
Giodap
Giorgio Dapiran
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Ultima modifica: 30/05/2019 19:44 Da Giodap.


Funzione psicologica della caccia subacquea

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E’ un momento di ri-appropriazione delle funzioni esistenziali primarie, di superamento dell’alienazione che caratterizza le moderne popolazioni urbanizzate
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#79405
Re: L'agguato dalla superficie Con la Pelagia 4 Anni, 10 Mesi fa  
Avrei volentieri corso il rischio di urticarmi per poter pescare in quel bel povlerone !! Qui è da dieci giorni che la pioggia ha reso impraticabile l'acqua
Mino73
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#79406
Re: L'agguato dalla superficie Con la Pelagia 4 Anni, 10 Mesi fa  
Una ditta di mute subacquee aveva realizzato una fascia col solo buco per il boccaglio per difendere la parte scoperta del viso dalle ustioni dei tentacoli della Pelagia.
Sono curioso di controllare domani, cambiando sito di pesca, se ritrovo la stessa situazione. In quelle condizioni bisogna scegliere zone di basso fondo e rinunciare alle secche al largo o le pareti rocciose a picco sul fondale.
Giodap
Giorgio Dapiran
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#79408
Re: L'agguato dalla superficie Con la Pelagia 4 Anni, 10 Mesi fa  
Giodap ha scritto:
Una ditta di mute subacquee aveva realizzato una fascia col solo buco per il boccaglio per difendere la parte scoperta del viso dalle ustioni dei tentacoli della Pelagia.

Maestro, con la Sua abilità nel costruirsi mute non credo avrebbe alcuna difficoltà a realizzare un simile accessorio....io più modestamente me lo sono fatto realizzare dal mutaio (in primis come protezione dal freddo e in secondo luogo proprio contro quel tipo di meduse) e un mesetto fa mi sono trovato esattamente nella stessa situazione, beh le attraversavo anche se fitte senza alcuna conseguenza..

underwater_
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Per mar non ci son taverne
Braccia rubate alla pesca subacquea!
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Del senno di poi ... son vuoti i cavetti!
Meno pippe mentali e più pesca reale!
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#79411
Re: L'agguato dalla superficie Con la Pelagia 4 Anni, 10 Mesi fa  
Hai ragione, potrei costruirmela, ma sarà questione di pochi giorni che la situazione cambierà radicalmente, ci sono altre cose da fare per uno zingaro che oscilla tra l'estero e la Sardegna: oggi per esempio a pulire la Mascherina Looke dalle molecole di silicone che appannano i vetri, aggiustare il basolato di fronte a casa, montare la nuova aletta sull'asta del Saber 70 perché purtroppo oggi per provare la nuova asta (che ho solo per il 100/7.5 e 80/7.5) sul Saber 80/7.5, mi sono fatto scappare delle orate sotto la pancia, era necessario un segmento cortissimo!

Poi, mi è passata la voglia, non so se per l'età o un cambiamento mentale, sono diventato un pelandrone : non mi faccio più le mute, ne le mimetizzo, ho i rotoli di neoprene che invecchiano in magazzino e non ho neanche la scusa del lavoro dei fucili perché ne ho già una scorta sufficiente. E' più semplice scansare i tentacoli della Pelagia ...
Giodap
Giorgio Dapiran
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