Ti posso dire la mia esperienza. L'altro giorno visto il maestrale forte mi sono dedicato a fare un paio di prove sul bersaglio con il mega. Il mio obiettivo era quello di capire se esisteva una differenza sostanziale nella balistica dell'asta con doppia aletta che ho costruito e sull'asta normale con aletta posta inferiormente.
Il bersaglio è una tavoletta da nuoto, a dire il vero già un po sforacchiata, che pongo a circa 6 metri dalla punta del fucile (calcolato come 4 volte la lunghezza del fucile con l'asta inserita. Ovviamente dovendo cambiare asta ho deciso di fare le prove senza sagola. Faccio il primo tiro, il bersaglio è lontano, al limite della visibilità e mi sembra che non si muova vado a cercare l'asta e non la trovo...alla fine era circa 5 metri dietro il bersaglio. Penso di non averlo neanche colpito e sconsolato ricarico e riprovo...Così per altri due tiri, se non che alla fine percepisco che il bersaglio si muove. L'asta lo passa e finisce sempre almeno 4 metri dietro. Le stesse prove fatte tempo addietro con il monofilo da 160 che usavo riscontravano una penetrazione dell'asta a 6 metri di circa il 50 % della sua lunghezza nel bersaglio.
Da qui deduco che il filo, che immaginavo potesse essere importante è in effetti fondamentale.
Non ci dormo la notte ed alla fine decido di provare ad eliminare completamente il nylon ed utilizzare un trecciato dyneema spectra da 1 mm (carico di rottura 180 Kg !!!). Penso di aver trovato l'uovo di colombo, il filo è finissimo, resistentissimo, con elasticità nulla (<1%) e cerato in superficie quindi sicuramente con poco attrito in acqua. Organizzo il mio bel bersaglio e faccio il primo tiro e l'asta esce di 20 cm creando una parrucca che ho impiegato 20 minuti a sciogliere. Non ho fatto altre prove per ovvi motivi. Alla fine, allo stato attuale, penso che la soluzione migliore da adottare sia il tripla forza 1.17 al massimo 1.33 (sempre che siano veri i carichi di rottura promessi). Il dynema come terminale ha troppa probabilità di imparruccarsi.
Ce da dire però che nel mio peregrinare in internet alla ricerca di una soluzione ottimale mi sono imbattutto in questo studio fatto in laboratorio, mi sembra seriamente, che mette a confronto i nylon di varie case costruttrici verificando se i carichi di rottura promessi siano effettivamente rispettati La ditta ASSO non ne esce certo bene, anche se le prove sono state fatte sul doppia forza e non sul tripla forza. Allego l'indirizzo del sito per verificare anche voi.
Ciao
www.eftta.com/italian/line_testing.html?cart=