Proprio ieri vado in mare in zona stretto di Messina. Situazione un pò difficile da dover gestire con un correntone di montante molto forte e in più ci si mette anche l'onda generata dallo scirocco che tende un pò a sbatterti sui frangiflutti. Mi porto il saber 100 sperando in qualche bel pelagico extra taglia ma ne vedo solamente uno sfilare da molto lontano verso il blu stimato intorno ai 2 kg. Alla stanca della corrente, dopo diversi aspetti infruttuosi nella straricca mangianza di minole e biade che mi fanno ben sperare, entrano ben 3 orate tutte di bella taglia sopra il kg. Aspetto che passino il masso sottostante e vado giu di capovolta facendomi trovare alla base col fucile puntato aspettando il loro passaggio. Alla prima che vedo uscire scocco il tiro senza pensarci troppo la prendo e in risalita, sicuramente un pò ingannato dalla prospettiva, salgo convinto che me la tirerò dalla superficie senza problemi ma ho un piccolo dubbio. E al terzo strattone quel dubbio risulta più che fondato e l'orata si strappa e perdo un bel pesce dopo tanta fatica tra corrente e vento da gestire

. Mi sarei dovuto precipitare a bloccarla ma ero convinto che il pesce era preso più che bene... incredibile! Dopo questa batosta morale riprovo con gli aspetti ma vedo solo tanti piccoli barra che si tengono molto a distanza ma al secondo tuffo un sorpresone. Sto li fermo alla base di un masso e vedo dalla visuale laterale venirmi da dietro un barra extra taglia il mio inconscio mi dice subito di non girarmi per non scandalizzarlo e non lo guardo nemmeno tenendo lo sguardo fisso in avanti sperando che prosegua dritto nella sua azione di caccia e così succede. Alla fine lui passa avanti a me e lo ritrovo sulla destra di lungo e molto tranquillo non faccio altro che muovere molto cautamente il fucile per allinearlo e lo prendo benissimo in prossimità delle branchie e della testa. Il pesce resta in una prima fase tramortito sull'asta. Agguanto l'asta e subito riprende vita e in risalita mi scivola come il sapone da tutte le parti in superficie con un balzo schizza fuori dall'acqua facendomi temere il peggio ma grazie a Dio riesco finalmente ad agguantarlo per le branchie e l'aletta assicura la tenuta. Con un peso di 2,6 kg mi porto questo bel mostro e l'arrosto è assicurato. Certo per quell'orata un pò mi dispiace ma in questo sport queste cose sono da mettere in conto prima o dopo ma il mare mi ha insegnato a non mollare mai e che all'improvviso può succedere di tutto! Questa prima settimana di settembre è stata una settimana di fuoco e ho ancora tanto pesce in freezer da smaltire e le orate non mi mancano di sicuro.
