Grazie ragazzi, in effetti ringrazio sempre Giorgio per i suoi fucili, che garantiscono un tiro preciso anche in situazioni difficili.
Le orate sono state catturate con agguati dalla superficie, un avvistamento del pesce che si muoveva in cerca di cibo tra le rocce e infine l'azione vera e propria, con affondamenti minimi( hai ragione Stefano, al massimo 4 metri di profondità, in media molti meno..

)e tiri piazzati abbastanza scontati. Ma solo perchè, alla fine, se si riesce a interpretare bene il fondale e le abitudini dei pesci, il tiro è la conclusione "scontata" di quello che si è costruito prima.
L'agguato dalla superficie o nel bassofondo, scapolando massoni, punte rocciose e strisciando tra le pietre del fondo è sempre stata la mia pesca preferita.
Adesso lo faccio per necessità, ma il mio istinto venatorio è completamente appagato da queste azioni, alla stessa maniera di quando scendevo in profondità a insidiare le mie prede.
Credo che ognuno debba prima di tutto trascorrere in mare delle ore serene, divertenti, che impegnino il fisico e la mente, lasciando poi, sulla terraferma, quella sensazione di benessere interiore che ci spinge sempre a nuove avventure.
Chi avesse la bontà e la pazienza di guardare tutti i miei video sul Tubo, vedrebbe azioni simili,mai forzate e in cui spero si veda solo divertimento e passione per la caccia.
N.B. se ne avrete voglia ho appena montato un bel video sull'uscita di venerdì pomeriggio, unica finestra di bel tempo che avevo. La prima spigolona "invernale" è caduta. Ancora non è tempo di riproduzione, ma si comincia a vedere il mare del cambio stagione...
