Entro in acqua con mare mosso, cielo coperto e forte corrente. Il posto è riparato dal maestrale. L’acqua mantiene ancora una temperatura sui 15/16 °C ma la visibilità inizia a scarseggiare e un po' mi pento di non aver portato il Saber 80. Inizio il mio giro e noto i primi segnali dell’arrivo dell’inverno: poco pesce e di taglia ridotta, in profondità nebbia e mangianza ferma, ecc. Dopo tre ore di mare sento freddo e decido di rientrare non avendo preso niente e sbagliato un denticiotto sui 7/800 g. A circa 100 m dall’auto, stanco e distratto, vengo investito da un banco enorme di serra. Credo fossero un centinaio. Tutti grossi sui 5 kg. In genere questi pesci così voraci li ho visti in massa fino ad una dimensione sui 1,5/2 kg di peso. Dopo, generalmente, credo per un discorso di competizione alimentare, si dividono e quelli grossi li incontravo o in coppia o a piccoli gruppi di tre /quattro individui.
Fatto sta che punto malamente uno e parte il tiro di getto. Mi rendo conto di averlo colpito alto e mollo completamente la frizione mentre il pesce mi svuota il mulinello. Mentre mi avvicino recuperando il dynema vedo sul fondo un altro serra con l’asta in testa che vibra a malapena poiché fulminato dal colpo. Per fortuna sono riuscito a recuperarli entrambi visto che uno era rimasto solo con un pezzettino di carne sulla schiena che lo teneva e l’altro era con la punta dell’asta che non aveva passato completamente l’aletta. Mi ha sorpreso la potenza del Saber 90 con asta da 7 mm. Ho tirato da galla, quindi tiro più debole perché parte dell’energia si scarica con lo spostamento del corpo, i pesci non erano vicinissimi, ma l’asta, per la verità affilatissima, è riuscita ad insagolare un pesce di quelle dimensioni ed a trafiggere, sebbene solo con parte della punta, la testa dura del serra.
Buon mare a tutti.
Vincenzo
