Sono andato a mare nonostante le condizioni meteo non fossero delle migliori. Mare mosso, cielo coperto e vento in continua rotazione. Ero organizzato per lo strusciapanza: pinne vecchie, zavorra generosa e vai. La volta precedente avevo visto grosse spigole in quel posto ma senza riuscire a prenderle. Ho incontrato quasi presto il banco di barracuda e uno l’ho preso. E’ iniziato il temporale e molte barche hanno fatto rientro in porto. Ero indeciso se continuare visto che il pesce per la cena era uscito. Ma vedevo in cielo qualche apertura e ho proseguito. Non girava granché. Solo saraghetti e qualche cefalo. Ho lasciato alle spalle una serie di punte dove speravo di incontrare le regine e mi sono diretto in un’altra zona attraversando un fondale misto di sabbia e grotto sui 7/8 m di profondità. Sul fondo non si vedeva niente e ho continuato a pinneggiare finché ho notato un bel dentice che scodava sotto i miei piedi. Poi è sparito. Ho mollato il pedagno del pallone e senza grandi speranze mi sono preparato per il tuffo di ispezione. Individuo la buca giusta e scendo. Mi apposto ma niente di niente. Qualche richiamo. Un deserto. Dopo un minuto, ancora niente e sto quasi per riemergere quando vedo nel buio in lontananza un riflesso grigio-azzurro. E’ lui. E’ arrivato dritto sulla linea del mio Saber 90. Sparo ma non lo colpisco in un punto vitale per cui ha una sfuriata che un po' mi preoccupa per la paura che si strappi. Alla fine riesco a recuperarlo in un secondo tuffo in tana con asta e filo. Un bel dentice in pieno autunno e in poca acqua.
Buon mare a tutti.
Vincenzo
