Ho appena trascorso una settimana in Croazia dove mi ero recato con la speranza di catturare qualche bel pesce,
soprattutto,considerando il periodo,ricciole o tonni,visto che i dentici dalla meta' settembre scompaiono dai cappelli delle secche per ricomparire a primavere inoltrata.
Vi racconto quanto mi e' successo il primo giorno di pesca subacquea ovvero lunedì scorso,quando sono riuscito a fare i permessi di pesca indispensabili per poter operare con tranquillita' in Croazia.
Poiche' il mio amico e compagno di pesca croato aveva degli operai a casa non ha potuto scendere in acqua con me tuttavia mi ha accompagnato in barca lungo la costa dell'isola in cui abita:sarei tornato indietro pescando scorrendo la parete per circa un paio di Km.Siccome non ho mai pescato in questa zona gli chiedo ragguagli:parete a picco che finisce tra i 25 e i 30 mt con qualche spaccatura,a un certo punto dovrei trovare un masso molto grosso seguito da un agglomerato massoni purtroppo di limitata estensione.Non e' certo il massimo ma se non altro l'acqua e' limpida,non c'e' termoclino e soprattutto non si vede nemmeno una barca in giro.
I primi tuffi li faccio per vedere come rispondono le orecchie che a luglio,sempre da queste parti mi avevano creato non pochi problemi.Visto che tutto sembra andare per il meglio inizio a scorrere il fondale armato del mio fido SJ 7.5.
C'e' molta mangianza ma e' tranquilla e distribuita uniformemente nella colonna d'acqua,alterno degli aspetti e degli agguati a seconda della morfologia del fondale ma non vedo niente di interessante,un sacco di fasciati di taglia media,qualche oratella e due-tre maggiori sui 400/500 gr.Arrivo finalmente sul massone posto circa al centro del tratto di costa che sto battendo:e' circondato da una nuvola di fasciati e da un sacco di mangianza per cui tento un aspetto alla base ed in un tuffo successivo esploro alcune spaccature nei dintorni senza risultato.
Dopo una trentina di metri dall'alto intravedo,come da descrizione del mio amico, alcuni massoni dove,a suo dire a volte girano i dentici.
Decido di dedicare a questo spot un po' di tempo visto che in tutto il tratto di costa e' quello morfologicamente piu' interessante. Al primo tuffo portero' un aspetto nascondendomi tra i sassi vicino alla parete e poi decidero' la strategia successiva in base a quanto vedro' sul fondo.
Mi ventilo con calma,appoggio il pedagno della boetta in una rientranza della parete e scendo.Arrivato sul fondo,sui 23 metri mi appiattisco per bene e punto il fucile verso il largo.C'e' davvero tanta mangianza ed un'ottima visibilita',soprattutto orizzontale,mancano purtroppo i predatori,per cui prima di risalire do' una sbirciatina verso la superfice casomai arrivasse come al solito di soppiatto un barracuda.Esattamente in questo momento ho la percezione di qualcosa in avvicinamento al limite inferiore del campo visivo,praticamente a contatto con il fondo.Volgo lo sguardo davanti al fucile dove si e' letteralmente materializzata una bella cernia che stimo sui 10/12 kg e che avanza lentissimamente mostrandomi il testone.Cerco di schiacciare il corpo il piu' possibile e nel frattempo mi viene in mente la discussione di alcune settimane fa circa il rischio di sparare un grosso pesce frontalmente.........ma io ripongo una fiducia cieca nell'arma che impugno!
Il pesce si ferma e proprio mentre decido di premere il grilletto inizia a muovere in modo asimmetrico le pettorali inclinandosi leggermente lungo il proprio asse longitudinale.L'asta parte e proprio per questa rotazione della cernia va a segno un po' piu' a destra di dove era destinata.Penetra nella dura scatola cranica per una quarantina di cm con il pesce che inizia a contorcersi senza molta energia restando praticamente sul posto,sono giu' da un po'per cui inizio la risalita trainandomi dietro il pesce per staccarlo definitivamente dal fondo e solo quando mancano una decina di metri alla superficie lascio un po' di sagola dal mulinello e riemergo in pieno controllo dopo piu' di due minuti e mezzo.
Man mano che salpo la cernia mi rendo conto che ho clamorosamente sbagliato la valutazione delle sue dimensioni,e' molto piu' grossa del previsto ed e' sicuramente la piu' grossa che abbia mai preso.Vi risparmio il resto della pescata(in cui ho risparmiato una cerniotta sui 4 kg che spero sara' buona per un'altra volta.....) con una bestia del genere attaccata sotto una mini boetta al traino per piu' di un km ed i commenti,incentrati prevalentemente sulle dimensioni del mio orifizio anale,di un paio di pescatori locali che da anni cercavano di avere la meglio sul suddetto serranide che per la cronaca pesava 22 kg.
