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L'uomo all'apice della catena evolutiva: ma dove?
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ARGOMENTO: L'uomo all'apice della catena evolutiva: ma dove?
#78585
L'uomo all'apice della catena evolutiva: ma dove? 4 Anni, 3 Mesi fa  
Vivo nella liguria di levante. Qualche giorno fa a fronte della tremenda mareggiata che ha devastato Rapallo e Portofino, sono andati distrutti anche gli allevamenti di orate e branzini al largo di Lavagna. Si tratta di un danno serissimo (sembra addirittura che vogliano chiudere l'allevamento perchè ripristinarlo costerebbe troppo) che ha liberato nel mare un numero enorme di pesci d'allevamento (si parla di più di 100.000 orate e altrettanti branzini).
E' subito partito l'assalto da chiunque pratichi qualsiasi tipo di pesca. Soprattutto i cannisti hanno fatto stragi con catture anche di 100 pezzi in un giorno. Teniamo conto che si tratta di pesci: di scarso valore alimentare perchè provenienti da allevamento, di scarso valore sportivo perchè abbastanza facili da catturare, di taglia modesta perchè la maggior parte pesano tra tre etti e mezzo chilo, con rari esemplari di sette etti.
Eppure nonostante ciò, anche pescatori garisti di livello, tutti a dedicarsi alla strage degli innocenti. E i pescatori sub non sono ancora arrivati solo perchè il mare non lo permetteva, se no sarebbero stati di pari livello!
Siamo propio come i cani di fronte alla ciotola del cibo che si abbuffa perchè qualcuno potrebbe rubargliela!
All'apice della catena alimentare si, della catena evolutiva ho i miei dubbi!
gattoromi
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#78589
Re: L'uomo all'apice della catena evolutiva: ma dove? 4 Anni, 3 Mesi fa  
Non avevo pensato ai danni alle gabbie dell'allevamento, comunque, le aziende dedite all'acquacoltura sono ben assicurate contro questi danni, si vocifera che, a volte, li facciano figurare liberando dei pesci che per ragioni di mercato non riescono a vendere e non conviene farli crescere troppo in cattività (potrebbero danneggiare quelli di taglia più piccola).
I cannisti sono prevalentemente dei <mutanti> con la relativa cultura dell'accumulo delle risorse alimentari al di là delle reali esigenze personali, giocano con i pesci ... (lo sono anche alcuni pescatori subacquei).
Delle migliaia di pesci liberi qualcuno si adatterà all'ambiente naturale, altri saranno preda di altri pesci o degli umani, tuttavia, i sopravvissuti faranno presto a imparare le nuove regole di vita (come ho potuto constatare) e ci sarà un ripopolamento insperato delle coste liguri.
Nella disgrazia nuoce vedere il comportamento di certi cannisti, ma non stupiamoci questo comportamento non è solo con i pesci : c'è gente che ha riso dopo un terremoto ...
Giodap
Giorgio Dapiran
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Ultima modifica: 09/11/2018 01:09 Da Giodap.


Funzione psicologica della caccia subacquea

Occupare il proprio tempo libero nel procurarsi il cibo riavvicina l’uomo alle occupazioni esistenziali primitive che hanno determinato lo sviluppo della sua psiche.
E’ un momento di ri-appropriazione delle funzioni esistenziali primarie, di superamento dell’alienazione che caratterizza le moderne popolazioni urbanizzate
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#78591
Re: L'uomo all'apice della catena evolutiva: ma dove? 4 Anni, 3 Mesi fa  
Ti terrò aggiornato sul ripopolamento. . .
gattoromi
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#78602
Re: L'uomo all'apice della catena evolutiva: ma dove? 4 Anni, 2 Mesi fa  
Gattoromi voleva parlare d'altro ma il titolo del topic mi ha lasciato interdetto perché, secondo me non è corretto!


" Stephen Jay Gould negli Alberi non crescono fino in cielo (Arnoldo Mondatori ,1997- Milano) illustra la tesi che il progresso non caratterizza la storia della vita e l’uomo non ha uno status preferenziale: sono i batteri a dominare da sempre la vita. La vita , come testimoniano i fossili,nacque almeno 3,5 miliardi di anni fa e tutte le forme di vita contenute nelle testimonianze fossili sono procarioti o, semplicemente, batteri.Quindi più della metà della storia della vita è un racconto esclusivamente di batteri.

L’uomo un po’ per la sua arroganza, un po’ per la scala di grandezza a cui è solito rapportarsi, assuefatto com'è a “misurare” i fenomeni a dimensione umana , non afferra il fatto che noi viviamo nella ”età” dei batteri e che la Terra è sempre stata dei batteri.
Gould nella parte XIV “Il potere del batterio modale, ovvero perché la coda non dimena il cane”, pag.195-231 del libro sopra ricordato, per dimostrare la centralità della vita dei batteri nella Storia Naturale analizza la vita dei batteri rispetto ad alcune caratteristiche della vita stessa e rispetto a certi fenomeni."

Homo sapiens è uno dei rami del cespuglio evolutivo, quando come i dinosauri si estinguerà i batteri continueranno a dominare il pianeta. Sono sopravvissuti a cinque estinzioni di massa, la Terra è il loro mondo!

L'evento argomento del topic riguarda la morale del genere umano afflitto da un egoismo insaziabile, ma non siamo niente nella scala evolutiva planetaria se non nella nostra misera mente!
Giodap
Giorgio Dapiran
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Funzione psicologica della caccia subacquea

Occupare il proprio tempo libero nel procurarsi il cibo riavvicina l’uomo alle occupazioni esistenziali primitive che hanno determinato lo sviluppo della sua psiche.
E’ un momento di ri-appropriazione delle funzioni esistenziali primarie, di superamento dell’alienazione che caratterizza le moderne popolazioni urbanizzate
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#78603
Re: L'uomo all'apice della catena evolutiva: ma dove? 4 Anni, 2 Mesi fa  
Giodap ha scritto:

Homo sapiens è uno dei rami del cespuglio evolutivo...


È peró l’ultimo dei rami del cespuglio evolutivo.
pantarei
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Il mare e i monti di giorno. Di notte il cielo.
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#78604
Re: L'uomo all'apice della catena evolutiva: ma dove? 4 Anni, 2 Mesi fa  
Eh si il regno dei monera è quello dominante, così come pure il phylum degli artropodi che conta circa 1 milione di specie di cui 750.000 appartenente alla classe degli insetti. Noi siamo solo una minoranza e una breve comparsa. Purtroppo però l'essere umano è la specie che reca più danno al pianeta.
giancarlo83
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#78607
Re: L'uomo all'apice della catena evolutiva: ma dove? 4 Anni, 2 Mesi fa  
Avete centrato il concetto che volevo esprimere: abbiamo una visione antropocentrica ma i nostri comportamenti poi evidenziano la nostra piccolezza di specie sulla terra.
gattoromi
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