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Arbalete pesante o leggero?
(2 Online) mauro3270, (1) Ospite
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ARGOMENTO: Arbalete pesante o leggero?
#86149
Arbalete pesante o leggero? 8 Mesi fa  
Ho tre Saber che utilizzo in gran parte, un 100/7.5, un 80/7.5 e uno Shot 90, che, purtroppo, uso non costantemente perchè riuscire ad andare a mare non è proprio cosa così frequente. Fatta eccezione per una paio di uscite serie all'anno, in cui mi trattengo almeno 4-5 gg in qualche isola e durante l'estate (quando però il problema reale è la massa turistica e i pesci sono sempre più scarsi), il resto della mia "attività venatoria", se così si può definire, si basa su uscite da terra in Liguria dopo 120-150 km di strada. Ho sempre avuto un buon feeling con il 100 e con l'80, sebbene con quest'ultimo devo ancora capire se le recenti modifiche inverter di cui tanto abbiamo parlato nel forum abbiano portato un reale vantaggio (sono tentato a rimettere la configurazione originale). Con lo Shot 90 invece, pur possedendolo da qualche anno, non sono riuscito a trovare la quadra. Prima di scrivere questo post ci ho pensato bene, perchè l'errore del principiante di solito è quello di attribuire la colpa dei propri cappotti o delle scarse prestazioni all'arbalete o agli elastici e così via. Però ho notato una netta differenza quando impugno i primi due rispetto all shot. Peraltro anche quest'ultimo è passato tra le sperimentazioni cominciando con l'asseto di base, monoelastico con potenziatore 3, per poi mettere un potenziatore 1. In ogni caso la differenza nelle prestazioni rispetto agli altri due è, nel mio caso, sensibile. La mia impressione del tutto personale è che lo shot 90 lo sento "leggero". Il che dovrebbe rappresentare un vantaggio in termini di brandeggio, ma, per qualche strano motivo, la mira è peggiore sia con tiri lunghi che corti. Quando passo da uno Shot ad uno degli altri due, specie al 100, sento immediatamente una maggiore confidenza tattile, come se il pezzo più pesante meglio si adattasse al mio braccio.
Onestamente il discorso relativo all'aletta sotto/aletta sopra vorrei evitarlo altrimenti rischio di fare ancora più confusione e, visto che il potenziatore 3 non mi sembra abbia portato dei reali vantaggi, sono tentato a rimettere l'elastico originale. Mi piacerebbe uscire nelle pescate sporadiche con un 90 perchè il 100 non sempre è utilizzabile e a volte con l'80 ti penti di non aver portato un arbalete più lungo, con il quale peraltro miro meglio. E chiaramente non voglio uscire con due fucili che spesso mi devo fare pezzi a piedi. Insomma tutto questo per chiedere un parere sulla possibilità che una abitudine a i pezzi più pesanti si traduca in calo delle prestazioni impugnando quelli più leggeri. In fondo la mia migliore attrezzatura è il 100 con asta 7.5, che è molto distante da un 90 con asta 6.5. Dovrei forse sostituirlo con un 90/7.5? Certo, un "problema" asolutamente futile in mezzo a tutti i problemi che ci attanagliano, ma di qualcosa dovremo pure parlare che non siano guerre o malattie... Un caro saluto a tutti.
pantarei
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#86150
Re: Arbalete pesante o leggero? 8 Mesi fa  
Ciao Massimo, buongiorno
cim siamo scritti in piena pandemia, con riflessioni sul "nostro" lavoro pubblico: avevo fatto quota 100 a dicembre 2019 ed ero andato una decina di giorni da giorgio a tenerife.
Se ricordo bene, dovresti stare in pensione: perchè così sporadiche pescate?
Io riesco ad andare a mare almeno due volte a settimana, persino 3.
Ma vado al tuo quesito.
Ho un 100/7,5, cui non ho montato alcun accessorio; intendo dire, due elastici circolari da 16 al 300%.
Stop, nient'altro: oramai ci ho "fatto la mano", tranne qualche tiro impossibile fuori gittata, oppure qualche saragotto di due etti, non sbgalio più nulla.
Poi ho comprato un 70/7,5 usato, un pò modificato dal vecchio proprietario.
Anzitutto, ha eliminato la piattina di acciaio sulla punta del fucile, secondo me un errore in quanto l'asta ha troppo spazio poggiata solo sull'incavo nel legno.
Ma i tiri sbagliati erano troppi: il cao Giorgio, che spero legga, con wa mi aveva suggerito, prima dell'avvio della discussione sul forum, di spostare l'aletta da sotto a sopra.
Devo dire che i risultati sono molto migliorati: anche quì, tranne qualche impossibile pesciotto, i pesci che devo prendere, li colgo.
Premetto che anche al 70/7,5 ho montato due elastici circolari da 14 al 300%.
Con questi due fucili copro tutti gli aspetti della pescata, non mi occorre baltro.
Meglio, tranne un 50ino ad aria compressa con fiocina per le microtane dei saraghi nelle mie costiere.
Auguro a te ed a tutti i componenti la chat la Santa pasqua di PACE e tante gioiose, meravigliose giornate di mare.
antonio, salerno
antonio
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#86151
Re: Arbalete pesante o leggero? 8 Mesi fa  
pantarei ha scritto:
Quando passo da uno Shot ad uno degli altri due, specie al 100, sento immediatamente una maggiore confidenza tattile, come se il pezzo più pesante meglio si adattasse al mio braccio.


Ti comprendo perfettamente Xchè anche a me piace avere il fucile "pesante" (soprattutto in punta)
Ho anch'io un medijedi (circa un 90) che nei progetti di Giorgio doveva essere libero di fluttuare nell'acqua ed invece ho piombato sul davanti Xchè sarò anche abituato male, ma se a me piace così non vedo Xchè fare diversamente
Certo è che tu da Novara hai ancora + problemi di me ad andare a pesca
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#86152
Re: Arbalete pesante o leggero? 8 Mesi fa  
Ciao Antonio, si i tuoi calcoli sono esatti e infatti io sono pensionato ufficialmente da gennaio di quest'anno. Il problema è che da quando è caduto il ponte Morandi Liguria e Piemonte sono nettamente divisi. I lavori in corso perenne sulle autostrade hanno ridotto la viabilità su una corsia e se ti dice male puoi rimanere incastrato nel traffico anche per ore. Già per arrivarci mi devo fare 250-300 km tra andata e ritorno se poi devo farne un bel pò a passo d'uomo ti passa la voglia. E' grasso che cola se riesco ad andare ogni 2-3 settimane. Per quanto riguarda la spesa, pur non essendo il motivo principale, trovo poco conveniente tra benzina e autostrada sganciare una tassa fissa 2-3 volte la settimana, ma qui è un pò lo stesso discorso di quando si va a sciare, che tra viaggio, impianti di risalita e quant'altro è diventato uno sport di lusso peggio del golf. Infine non mi piace pescare col mare mosso, e anche questo a volte limita le uscite. Come sai non sono un profondista che mi accontento di scendere al massimo a 15-18 metri e la quasi totalità delle immersioni le faccio entro i 10-12, spesso anche meno. Il 100 in tali occasioni può essere esagerato e utilizzavo quindi l'80. Il 90 l'ho preso più per togliermi uno sfizio e perchè il mio amico con cui vado qualche volta ha un suo detto che recita più o meno così:" sopra il 90 il pesce manca sotto il 90 il pesce crepa...".
pantarei
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#86153
Re: Arbalete pesante o leggero? 8 Mesi fa  
Certo è che tu da Novara hai ancora + problemi di me ad andare a pesca

Infatti come ho scritto rispondendo ad Antonio, andare a pesca dal Piemonte è più uno stress che un divertimento.
pantarei
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Ultima modifica: 13/04/2022 12:19 Da pantarei.
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#86154
Re: Arbalete pesante o leggero? 8 Mesi fa  
Grazie della garbata risposta, caro Massimo.
Effettivamente, gli spostamenti sono un'autentica rottura: ho il mare da pesca praticamente a tiro di scooter, quando decido di andare in costiera amalfitana in inverno.
Oppure in auto quando raggiungo l'amico salvatore a castellammare di Stabia, ove ha il boston a mare tutto l'anno.
Mi ritengo fortunato, anche se l'idea di andare con un amico, che rende meno pesante il tragitto, riesco a concretizzarla raramente: evidentemente, il mare d'inverno tiene lontano i "non matti", diciamo così.
Comunque, riprendendo quanto suggerisce Giorgio, andare a mare d'inverno almeno due volte a settimana, con nessuna barca, nessuna rottura di scatole: un sogno...
spero leggerti e chissà che non si organizza un we lungo di pesca, dove da decidere!
antonio
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#86155
Re: Arbalete pesante o leggero? 7 Mesi, 4 Settimane fa  
antonio ha scritto:
così.
Comunque, riprendendo quanto suggerisce Giorgio, andare a mare d'inverno almeno due volte a settimana, con nessuna barca, nessuna rottura di scatole: un sogno...


...per farlo basta abitare a "distanza di sputo" dal mare ...Xchè da dove abitiamo noi "entroterristi" è un'avventura degna dell'odissea.
Parlo per me! Se voglio andare al mare con l'auto me la cavo con meno di 200 km tra andata e ritorno, ma dato che a me piace l'alba (ed in estate con le ordinanze balneari non è possibile fare diversamente) devo partire al max per le 4.00 del mattino
In se per se la cosa non mi infastidisce (anche Xchè ho lavorato per una vita di notte)...quello che mi disturba è l'autostrada che è sempre un mistero (è aperta?...è chiusa?...è parzialmente aperta e giri come una trottola da una corsia all'altra?...lo si scopre solo qnd ci arrivi sopra) e spesso si devono percorrere i vecchi passi appenninici con curve a gomito e strettoie a go-go (il raddoppio del tempo di percorrenza è normale)
Posso però andare anche in treno (gratis visto che sono un ex dipendente delle ferrovie in pensione) e dormire nella 2a casa che ho al mare
Il problema però in questo caso è che se voglio dormire qlc ora sono costretto a partire la sera prima, farmi a piedi col borsone delle attrezzature sia la strada da casa mia alla stazione, che quella dalla stazione di arrivo alla mia 2a casa (+ ovviamente quella per il luogo di pesca sia all'andata che al ritorno)
Quali sono le differenze fra i due modi di spostarsi? (escludendo la vil pecunia)
Nel 1° tutto sommato (se riesci a trovare parcheggio) è + riposante...ma bisogna stare attenti ai colpi di sonno
Nel 2° ho calcolato a spanne almeno un paio di km a piedi (col borsone da 35 kili in questa stagione) ma sul treno "crolli" ed ho perso il conto delle volte che ho "volato" la stazione in cui dovevo scendere
Tutto questo moltiplicato per il numero di uscite che vuoi fare alla settimana
Pandasub
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#86156
Re: Arbalete pesante o leggero? 7 Mesi, 4 Settimane fa  
Ciao Panda,

Ti rispondo al volo perché anche io ho uno shot(100), guarda caso armato con due 14 cressi Brown al 320%, di cui si era parlato in questi giorni,asta da 6.5...

Gli elastici passano nelle gole a monte e a valle della puleggia... È na zozzata ma è funzionale,magari prova questo allestimento.

PS. Io aggiungo sempre pesi in testata, a me piace "pesante" in punta.

[img]http://www.dapiran.it/web1.5/images/fbfiles/images/orata-20220414.jpeg[/img]
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#86157
Re: Arbalete pesante o leggero? 7 Mesi, 4 Settimane fa  
Andando in ordine:

pantarei ha scritto:
Ho tre Saber che utilizzo in gran parte, un 100/7.5, un 80/7.5 e uno Shot 90, che, purtroppo, uso non costantemente perchè riuscire ad andare a mare non è proprio cosa così frequente. Fatta eccezione per una paio di uscite serie all'anno, in cui mi trattengo almeno 4-5 gg in qualche isola e durante l'estate (quando però il problema reale è la massa turistica e i pesci sono sempre più scarsi), il resto della mia "attività venatoria", se così si può definire, si basa su uscite da terra in Liguria dopo 120-150 km di strada. Ho sempre avuto un buon feeling con il 100 e con l'80, sebbene con quest'ultimo devo ancora capire se le recenti modifiche inverter di cui tanto abbiamo parlato nel forum abbiano portato un reale vantaggio (sono tentato a rimettere la configurazione originale).

Per l’80 dipende come lo hai settato, se “pesante” (elastici spessi, alte percentuali di allungamento, sistemi di potenziamento) oppure più “soft”, il sistema inverter dovrebbe averti consentito di ridurre il rilevamento e quindi la precisione, tuttavia l’80/7.5 è un’arma molto potente e se non si sta attenti si rischia di schiantare un’asta pesante con conseguenze decisamente peggiori rispetto un’asta con un impatto più morbido come una 6.5

Con lo Shot 90 invece, pur possedendolo da qualche anno, non sono riuscito a trovare la quadra. Prima di scrivere questo post ci ho pensato bene, perchè l'errore del principiante di solito è quello di attribuire la colpa dei propri cappotti o delle scarse prestazioni all'arbalete o agli elastici e così via. Però ho notato una netta differenza quando impugno i primi due rispetto all shot.
Peraltro anche quest'ultimo è passato tra le sperimentazioni cominciando con l'asseto di base, monoelastico con potenziatore 3, per poi mettere un potenziatore 1. In ogni caso la differenza nelle prestazioni rispetto agli altri due è, nel mio caso, sensibile. La mia impressione del tutto personale è che lo shot 90 lo sento "leggero".

La differenza ci sarà sempre, credo che paragonare i due segmenti non sia corretto, pensa che il progetto shot nacque quando Giorgio decise di produrre un’arma per il tirosub (tra l’altro con risultati vincenti fin da subito, prima che i regolamenti un po’ “ad personam” casualmente decretarono che i fucili “artigianali” dovessero esser esclusi), per un cui un fucile dalla grande precisione per il rapporto molto favorevole tra massa dell’arma e dell’asta, ma se pensiamo al contesto delle gare i tiri sono tutti “piazzati”. E’ intuitivo che maggiore sarà la massa che contrasta un’asta leggera in abbinamento a una propulsione non esasperata, migliore sarà la gestione del rinculo e di conseguenza la precisione, tuttavia non ci potrà essere stessa gittata e penetrazione neanche di un segmento di misura inferiore come l’80, ma dotato di un asta tozza e pesante da 7,5 spinta da 2 elastici.

Il che dovrebbe rappresentare un vantaggio in termini di brandeggio, ma, per qualche strano motivo, la mira è peggiore sia con tiri lunghi che corti. Quando passo da uno Shot ad uno degli altri due, specie al 100, sento immediatamente una maggiore confidenza tattile, come se il pezzo più pesante meglio si adattasse al mio braccio.
Cosa intendi per “pezzo più pesante”? Al di là del diametro dell’asta il tipo di fusto non dovrebbe esser troppo diverso, sempre abbastanza massiccio, a parte avere magari un peso specifico leggermente inferiore perché non necessario per lanciare aste più leggere. Se cerchi semplicemente maggiore peso del duo fusto-asta potresti iniziare applicando 30/40gr di piombi adesivi sotto la puleggia, mentre se vuoi anche un armamento più pesante (maggiore gittata e penetrazione, ma qualche rischio in più contro le rocce) potresti provare a montare un’asta da 7 che vedrei molto bene con il pot1.

Onestamente il discorso relativo all'aletta sotto/aletta sopra vorrei evitarlo altrimenti rischio di fare ancora più confusione e, visto che il potenziatore 3 non mi sembra abbia portato dei reali vantaggi, sono tentato a rimettere l'elastico originale.
Quando si inizia ad andare in confusione meglio tornare alla configurazione iniziale consigliata e testata per lungo tempo da Giorgio prima di mettere in produzione ogni fucile, poi una volta presa confidenza si procede con le proprie personalizzazioni.

Mi piacerebbe uscire nelle pescate sporadiche con un 90 perchè il 100 non sempre è utilizzabile e a volte con l'80 ti penti di non aver portato un arbalete più lungo, con il quale peraltro miro meglio.
Secondo me dipende un po’ anche da che tipo di pescatore si è, un agguatista in genere cerca segmenti più corti che consentano tiri veloci e ravvicinati abbinati a cmq miglior brandeggio, mentre un aspettista privilegia fucili più lunghi per tiri piazzati e distanza maggiore: tu quale 6?

E chiaramente non voglio uscire con due fucili che spesso mi devo fare pezzi a piedi. Insomma tutto questo per chiedere un parere sulla possibilità che una abitudine a i pezzi più pesanti si traduca in calo delle prestazioni impugnando quelli più leggeri.
E’ più probabile che il calo di prestazioni si abbia per il poco utilizzo di un segmento con cui già sentiamo di avere poco feeling e di conseguenza diventa un serpente che si morde la coda..

In fondo la mia migliore attrezzatura è il 100 con asta 7.5, che è molto distante da un 90 con asta 6.5. Dovrei forse sostituirlo con un 90/7.5?
Se senti la necessità di qualcosa di più lungo dell’80 potrebbe essere un’idea il 90/7.5, personalmente mi attengo alla vecchia regolina di non avere segmenti troppo vicini, ma almeno uno step di “salto” per evitare il dubbio di quale usare.


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#86158
Re: Arbalete pesante o leggero? 7 Mesi, 3 Settimane fa  
Tutti noi abbiamo un segmento col quale otteniamo i risultati migliori nella percentuale tiri - catture.
Questo dipende da molti fattori, i principali sono:
1) Il sistema di puntamento automatico che si è sviluppato nel nostro cervello rispetto al quale la lunghezza dell'asta può avere una certa importanza ( approfondisco più avanti). Per modificare il sistema di puntamento (S. di P.) è necessario molto tempo di pratica ed io consiglio di non cercare di modificarlo ( tipo mirare più in basso sul pesce per evitare il tiro alto) piuttosto consiglio di trovare il segmento col quale si è più precisi) .
2) L'assetto del fucile: come potete leggere ad esempio alcuni si trovano meglio con un fucile negativo in punta ( non è banale). Chi fa troppe padelle dovrebbe, come primo tentativo per migliorare le prestazioni, modificare l'assetto del proprio fucile.
I miei arbalètes nascono su uno schema produttivo ormai standard che in venti anni ha dato buoni risultati: bilanciamento in mare secondo questi standard, tuttavia, la variabilità del peso specifico dell'essenza impiegata rende ogni fucile unico e diverso dagli altri ( anche inserendo dei piombi nei punti topici) quindi l'intervento - personalizzazione del pescatore sono importanti per coniugare il proprio S. di P. con le caratteristiche del fucile.
3) Le caratteristiche antropometriche del pescatore influiscono sul S. di P. ( braccio lungo , braccio corto, mano grande , mano piccola massa del corpo grande, pescatore minuto). Io ho progettato i miei fucili sulla base degli <attributi fisici> personali e può capitare che pescatori più alti di me o più minuti non si adattino ( o facciano fatica ad adattarsi) ai progetti dei miei attrezzi. In questo caso è inevitabile che il cliente venda il mio prodotto, e lo comprendo, per provare un altro modello di fucile ... ( Massimo vendi lo shot!)
4)L'esercizio e l'allenamento al tiro ricoprono una fetta importante del successo nel tiro. Questa considerazione purtroppo è un limite per chi vive lontano dal mare o è un pendolare della pesca subacquea.
A questo riguardo consiglio di puntare il proprio adattamento - allenamento al fucile subacqueo, su due segmenti al massimo: uno corto e uno lungo. Su questi due segmenti se deve concentrare il massimo della personalizzazione fino ad ottenere dei buoni risultati. Questa operazione si deve completare nel periodo di massima disponibilità alla pesca ( non si può fare a distanza di molti giorni). Cominciate con elastici poco allungati per privilegiare la precisione e non la gittata utile e procedete per accorciamenti successivi dell'archetto in dyneema ( passo successivo accorciare l'elastico se ritenuto necessario in questo processo) fino ad ottenere anche la gittata utile richiesta.
5) L'impostazione di <fabbrica> è un punto di partenza importante ma non sufficiente. Sarebbe comodo per me dire che dovete adattarvi per forza perché il mio progetto è perfetto, non è così! Io stesso negli anni ho cambiato queste impostazioni ( vedi aletta sopra o sotto), la mia difficoltà con i segmenti corti è risaputa ed ora con la diversa disposizione dell'aletta e modifica della impugnatura ho risolto in parte questi limiti ( solo recentemente). L'arbalète è un fucile <personale> e bisogna coniugare l'attrezzo al pescatore ...



La lunghezza dell'asta ( prossimamente ...)
Giodap
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Funzione psicologica della caccia subacquea

Occupare il proprio tempo libero nel procurarsi il cibo riavvicina l’uomo alle occupazioni esistenziali primitive che hanno determinato lo sviluppo della sua psiche.
E’ un momento di ri-appropriazione delle funzioni esistenziali primarie, di superamento dell’alienazione che caratterizza le moderne popolazioni urbanizzate
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