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Arbalètes e fucili oleopneumatici
(3 Online) giu.68, nando, (1) Ospite
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ARGOMENTO: Arbalètes e fucili oleopneumatici
#85347
Re: Arbalètes e fucili oleopneumatici 8 Mesi, 3 Settimane fa  
Potresti provare anche a montarne uno solo.
Nei vari settaggi che ho provato quelli che mi hanno dato i migiori risultati erano con due elastici diversi tra loro. Generalmente uno piu' tosto (magari maggior diametro e piu' stiramento) e uno piu' morbido (piu' sottile e minor stiramento).
Mino73
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#85348
Re: Arbalètes e fucili oleopneumatici 8 Mesi, 3 Settimane fa  
Anche a me è, o meglio sono, successe cose di questo tipo....
Quella piu' clamorosa una ventina di anni fa a Lampione, un'isolotto incantevole a 10 miglia da Lampedusa, adesso, manco a dirlo, riserva integrale !!!
Mi tuffo in acqua e dal mio Stealth esce aria dal perno del grilletto, 'fortunatamente' non tutta ma sufficiente per sbagliare 2 dentici uno dietro l'altro.
Alla fine, con un po' di calma sono riuscito a prendere per i capelli un dotto di 5 kg in un branco di 7 - 8 pezzi... mi viene la pelle d'oca solo a pensarci, che paradiso !!! Tante volte ho pensato a quel giorno e altrettante se avessi avuto il saber 110 ......
Mino73
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#85380
Re: Arbalètes e fucili oleopneumatici 8 Mesi, 2 Settimane fa  
Ho parlato in questi giorni con un mio cliente delle isole Tremiti ( isole davanti a Foggia, dove nel 1977 ho partecipato a un campionato italiano assoluto di pesca subacquea vinto da Arturo Santoro)
Questo cliente è imparentato appunto con Arturo e occasionalmente si trovano a parlare di me: sono ricordato come <quello che pescava con la fionda>.
A livello agonistico ho rappresentato la " svolta storica" nella scuola italiana della pesca subacquea.
Non mancavano certo pescatori che praticavano l'aspetto: da quando Galli vinse un campionato italiano presentando alla <pesatura> numerosi dentici catturati proprio con questa tecnica, molti pescatori si erano specializzati nella pesca all'aspetto , ricordo tra tutti MARO'
( Rodolfo Betti)
La tecnica prevalente che veniva usata nelle manifestazioni agonistiche era però la pesca in tana dove l'arbalète non è particolarmente indicato ...
Inoltre dopo la prima ora di gara quasi tutti i pesci trovano rifugio in un anfratto del fondo, oppure si allontanano al largo su fondali che solo ora si comincia ad esplorare.
La pesca in tana perciò è una necessità <agonistica>. Un limite comunque nella valutazione delle abilità venatorie degli atleti in quanto nella classifica viene fuori il migliore nel cercare e catturare i pesci in tana ...
Attualmente l'etica della pesca apre molti dubbi sulla validità dell'agonismo nella nostra disciplina, tuttavia, ho dei bei ricordi dei tempi nei quali incontravo i <Big> della pesca subacquea!
Giodap
Giorgio Dapiran
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Funzione psicologica della caccia subacquea

Occupare il proprio tempo libero nel procurarsi il cibo riavvicina l’uomo alle occupazioni esistenziali primitive che hanno determinato lo sviluppo della sua psiche.
E’ un momento di ri-appropriazione delle funzioni esistenziali primarie, di superamento dell’alienazione che caratterizza le moderne popolazioni urbanizzate
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#85812
Re: Arbalètes e fucili oleopneumatici 6 Mesi fa  
Avevo circa 10/11 anni quando mi approcciai alla pesca subacquea, il mio fu un inizio premonitore perchè un mio amico mi prestò lo zip con una micro fiocina a 3 denti ma non paralleli. Quel giorno presi, con un tiro d'istinto una micro bavosa, uscii dall'acqua felice come una pasqua, mi sembrava d'aver preso una balena però non capivo perchè i bagnanti circostanti ridevano invece di condividere l'entusiasmo di un ragazzino, mi ci volle un pò per capirlo . Il salto di qualità fu l'acquisto di uno Star 70 che era lungo quasi quanto me, poi seguirono SL con variatore, Medisten competizione s, Drago, Pulce, ma ricordo che guardavo già da allora, con una certa ammirazione e curiosità due fucili arbalete, il Cave e il Reef master. Gli anni passavano inesorabilmente fino alla definitiva conversione agli elastici, comprai come primo sparalucertole uno Sting 90 con cui un bel giorno ero nelle acque di Polignano a mare in Puglia, una giornata magica, mi venne a tiro di tutto e tutto regolarmente cileccato. Ricordo che per la rabbia volevo spezzarlo in due, intervenne un mio amico a calmarmi e poi a freddo riflettei sul peso delle armi. Feci un altro acquisto, l'Omer MB 30 da 90 cm, ogni tiro andava a segno e cosí capii che il mio destino sarebbero stati i fucili pesanti. Seguirono i Black Master 90 e 100, fucili meravigliosi, ma solo grazie a Valerio Grassi, perchè quando subentrò Roberto Ciceri fu un disastro. Ci fu una lunga pausa dalla pesca e al rientro notai che gli arbalete si erano evoluti ulteriormente, comprai dapprima due Seawolf, lo Stella Evo 105 e il Rapid 90, il primo venduto, il secondo ancora in mio possesso, poi iniziai, grazie alla mia curiosità, a comprare i video di Giorgio e di lí a poco il passaggio fu obbligato e presi il Dapirino 65 doppio elastico con asta da 6,5, subito dopo il Dapirone 100 con asta da 7,5 e ovviamente quasi ogni tiro è andato a centro. Vi risparmio la mia storia con le maschere tranne che qualche mese fa, mentre mi prendevano le misure per la muta, rividi la mia prima maschera che indossai per anni, la mitica Pinocchio, non ho resistito e zac presa anche quella, era troppa la nostalgia. Per la cronaca, non ho ancora trovato dei video migliori di quelli di Giorgio soprattutto dal punto di vista della didattica, sull'aspetto culturale poi c'è da stendere un velo pietoso, ineguagliabile.
gigetto
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Ultima modifica: 01/01/2022 21:37 Da gigetto.
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